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giovedì 28 aprile 2016

Le tracce degli Eggenberg nel nostro territorio:un'epigrafe sul campanile del Duomo di Gradisca

Se si alza lo sguardo sul campanile del Duomo di Gradisca si nota un'epigrafe che il tempo ha reso poco leggibile, ma che merita attenzione perché ricorda una delle opere realizzate durante il governo dei principi Eggenberg, il campanile del Duomo.
Ecco le parole scolpite:
S.S.SALVATORIS ECCLESIAE TURRIM IO(HANNES) ANT(ONIUS) E PRINCIP(IBUS) AB EGGENBERG GRADISCAE DOMINO AUSPICE MUNIFICO OPPIDI UNIVERSITAS OBLATIONIBUS A FUNDAMENTIS AEDIFICANDUM CURAVIT
Questa è la traduzione in italiano:
Giovanni Antonio Eggenberg dei principi di Eggenberg signore di Gradisca e protettore munifico curò l'edificazione dalle fondamenta della torre della chiesa di San Salvatore grazie alle oblazioni di tutta la cittadinanza. 
Come ricorda Andrea Nicolausig nel suo Campane e campanili di Gradisca (2011), verso il 1639 si iniziò a fare "una cerca universale si di formento, che di biade e vino per tutta questa vicinanza in elemosina, per fabbricare il campanile ed ingrandire la chiesa. (...) A tale effetto avevano preso un asinelo e stipendiato un uomo acciò andasse alla cerca della suddetta carità". Ma le elemosine raccolte non bastavano e così si fece una supplica alla Corte che, malgrado i tempi di miseria che correvano a causa della Guerra dei trent'anni, concesse un contributo di 150 fiorini, pochi in verità, ma sufficienti per aumentare le risorse indispensabili per la costruzione del campanile. La torre fu completata nel 1644 e ricoperta dal tetto nel 1666.




venerdì 22 aprile 2016

Le tracce degli Eggenberg nel nostro territorio: lo stemma della chiesa di Aiello





















Nel corso delle ricerche costantemente portate avanti da Furio Gaudiano sulla presenza di testimonianze degli Eggenberg nel nostro territorio, sono emerse tante notizie interessanti, che vale la pena condividere e raccogliere qui.
Ricco di informazioni, ad esempio, l'articolo di Stefano Perini intitolato "Araldica aiellese" e pubblicato nel periodico di Aiello "Sot dal Tor" nel 2010, che ci svela una circostanza poco nota, cioè la visita ad Aiello, nel 1693, di Giovanni Cristiano Eggenberg e di sua moglie Ernestina Schwarzenberg. I due principi, accompagnati da  Francesco Ulderico della Torre decisero di finanziare il completamento della chiesa parrocchiale che allora era in fase di costruzione e vennero ricordati con lo stemma che tuttora si trova sopra l'ingresso al centro della facciata.
Lo stemma, che viene accuratamente descritto da Stefano Perini nell'articolo, riunisce simbolicamente i due casati, gli Eggenberg e gli Schwarzenberg (che all'estinzione dei primi, erediteranno buona parte dei loro possedimenti, ma non la contea principesca di Gradisca).
Va aggiunto che la chiesa è intitolata a Sant'Ulderico, evidentemente in omaggio al della Torre, che era ritenuto un ottimo governatore della contea gradiscana, per la quale fece ogni sforzo per sviluppare l'economia e finanziare la costruzione di opere pubbliche.