Il cibo e le abitudini alimentari costituiscono oggi un argomento di
grande attualità che continua a suscitare interesse e ampia
partecipazione. La condivisione dei pasti, infatti, ha sempre
rappresentato un importante momento di socialità, scandito da
rituali
ben precisi che coinvolgevano non solo la presentazione delle pietanze,
con
vasellame e suppellettili, ma anche i
luoghi in cui venivano
servite, i mobili utilizzati, le decorazioni, gli usi e i cerimoniali.
Non bisogna dimenticare tuttavia che per secoli le cosiddette “arti
della tavola” furono un privilegio quasi esclusivo delle
classi elevate:
presero forma anzitutto sulle mense di re, principi e imperatori,
trovando poi un’immediata
diffusione nelle residenze della grande e
piccola
aristocrazia che fece il possibile per imitare l’eleganza, la
magnificenza e la raffinatezza dei banchetti reali.
La mostra organizzata dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus,
in collaborazione con l’
Accademia italiana della cucina, intende
ripercorrere le trasformazioni che tra il XVIII e l’inizio del XX secolo
rivoluzionarono le abitudini alimentari e il modo di stare a tavola
dell’intera civiltà europea. Nella suggestiva atmosfera del Palazzo
Coronini, una
serie di allestimenti che rispettano e arricchiscono gli
ambienti storici, ripercorrono ed evidenziano gli aspetti salienti dei
cambiamenti che, nel giro di tre secoli, contribuirono a creare regole e
comportamenti che ancora oggi adottiamo quotidianamente: l’affermazione
della sala da pranzo, gli orari e le tipologie dei pasti,
l’
organizzazione dei banchetti secondo le prescrizioni dello
scenografico servizio «alla francese» in uso nel Settecento, e del più
pratico servizio «alla russa», che si impose nell’Ottocento.
Splendenti
argenterie e fragili
porcellane, provenienti dalle collezioni Coronini,
dalle residenze di altre famiglie nobili goriziane, come
l’antico Palazzo dei Lantieri, oltre che da varie collezioni private,
rievocano la storia di oggetti di uso quotidiano, dal piatto alla
forchetta, la cui affermazione segnò la progressiva conquista di una
nuova «civiltà della tavola», fondata sull’educazione e sul rispetto
verso gli altri. Allo stesso tempo non mancano curiosità e aneddoti,
come il ruolo d’onore attribuito ai
contenitori per il sale, alimento
investito in passato di complesse valenze simboliche e religiose, o il
divieto, che si protrasse per buona parte del XVIII secolo, di lasciare
bicchieri e bottiglie sulla tavola. Una sezione della mostra, infine, è
stata riservata al luogo in cui le pietanze venivano preparate, con la
ricostruzione di una cucina di fine Settecento, con i sui utensili e le
sue masserizie, così come ai
ricettari di famiglia rinvenuti
nell’Archivio Storico Coronini Cronberg.
APERTO: da mercoledì a domenica (10.00-13.00; 15.00-18.00).
CHIUSO: lunedì e martedì
Il Palazzo è aperto: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto
Ingresso compreso nel biglietto di Palazzo Coronini:
intero: € 5,00, ridotto studenti: € 3,00
gratuito: bambini fino ai 10 anni, disabili
visite guidate: € 3,00 a persona (solo su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone)
ATTIVITÀ DIDATTICHE
Scuole primarie
ingresso con visita guidata: € 1,00
(solo su prenotazione, massimo una classe alla volta)
laboratori didattici: € 4,00
Il laboratorio didattico comprende la visita guidata alla mostra, per una durata complessiva di circa 2 ore
(solo su prenotazione, massimo una classe alla volta)
scarica il depliant
Scuole secondarie di primo e secondo grado
ingresso con visita guidata € 3,00